mostra

ORIZZONTI CONTIGUI anche Luigi De Giovanni a Firenze

Presentazionestandard1 IMG_4410 IMG_4409(1)
GALLERIA D’ARTE MENTANA
Via della Mosca, 5r – FIRENZE
ORIZZONTI CONTIGUI
Rassegna di Arti visive Contemporanee 2018 – 2019
A cura di
Giovanna Laura Adreani, Art Director
OPENING
Galleria d’Arte Mentana
Venerdì 14 Dicembre dalle ore 18.00
OPENING
Borghese Palace Art Hotel
Sabato 15 Dicembre dalle ore 19.00
ORIZZONTI CONTIGUI è il titolo della rassegna che verrà allestita nella città di Firenze nel periodo Natalizio. La mostra si estenderà su due prestigiosi spazi espositivi che, pur differenti tra loro, sotto il profilo della finalità, riescono a dialogare in nome dell’arte.
La storica Galleria d’Arte Mentana e il prestigioso Borghese Palace Art Hotel, struttura ricettiva quattro stelle, in questa occasione ospiteranno opere di artisti internazionali attentamente selezionati.
In questo modo il tempo e lo spazio si dilatano all’infinito inseguendo pensieri, colori e forme che, in fughe metaforiche, riportano al dialogo, per condurre un viaggio interiore ad un percorso espositivo che descriva puntualmente le tendenze artistiche contemporanee. Il clima si fa suggestivo e i cambiamenti repentini riescono ad esaltare l’omogeneità spirituale dell’intento delle due esposizioni.
Giovanna Laura Adreani – Art Director
ARTISTI IN MOSTRA
Francesca Coli, Salvatore Magazzini, Bianca Vivarelli, Luigi De Giovanni, Julie Redivo, Rosario Bellante, Audrey Trani, Camilla Vavik Pedersen, Daria Gravilina, Carla Castaldo, Roberto Loreto, Wilma Mangani, Giampaolo Talani, Sergio Benvenuti, Salvatore Fiume, Mario Schifano, Riccardo Licata, Piero Dorazio, Ugo Nespolo, Emilio Tadini, Vittorio Tessaro, Antonio Corpora
Galleria d’Arte Mentana – Via della Mosca, 5r – Firenze
Borghese Palace Art Hotel – Via Ghibellina, 174r – Firenze
Telefono +39 055 211985 Fax + 39 055211985 – 335 Cell. + 39 3351207156
www .galleriamentana.it
galleriamentana@galleriamentana.it

OTTOMARZO 2018

FIRENZE

Piazza Mentana 2/3r – 50122(Fi)  Tel. +39.055.211984

www.galleriamentana.it – galleriamentana@galleriamentana.it

catalogoottomarzo2 img30402

OTTOMARZO 2018

OPENING: Giovedì 8 Marzo 2018 ore 18:00

La mostra sarà visitabile fino alle ore 13:00 del 20 Marzo 2018

 

Questa esposizione è un viaggio nello specifico mondo delle donne artiste, 

un mondo pieno di aspetti magici  che ci raccontano l’amore con il quale 

narrano il loro vivere  quotidiano in parallelo con la loro ricerca artistica.

Questa mostra è motivo di grande interesse culturale poiché si leggono 

attraverso le opere le loro sensibilità ,valori artistici e professionalità. 

Un sincero augurio e grazie di essere presenti.

Art Director, Giovanna Laura Adreani  

 

Artiste in Mostra:

 

LUCREZIA ANTENUCCI

ADRIANA ZAMPIERI CALADRINO

FRANCESCA COLI

BEATRICE COPPI

IDA COPPINI

ANNIE GHERI

LEDA GIANNONI

FRANCESCA GUETTA

MARGARET KARAPETIAN

JULIE REDIVO

LUISA  MEDAS

PAOLA  NERI

GLORIA PALLOTTA

MONSE PLA

CAMILLA VAVIK  PEDERSEN

PATRIZIA PEPÈ

ADRIANA SPATUZZA

AUDREY TRAINI

RAFFAELLA VERGOLINI

BIANCA VIVARELLI

 

ORARI

Dalle 11:00 alle 13:00 / dalle 16:30 alle 19:30

 

 

KIKUKO “Paesaggi immaginari”

GALLERIA D’ARTE MENTANA

Piazza Mentana 2/3r – 50122(Fi)  Tel. +39.055.211984

www.galleriamentana.it – galleriamentana@galleriamentana.it

Mostra Personale dell’ artista

 

Catalogo KIKUKO2 Catalogo KIKUKO1 img30266 Catalogo KIKUKO mentana_16_12_15_15KIKUKO

“Paesaggi immaginari”

OPENING

Giovedì 8 Marzo 2018  ore 18:00

ORARI

Dalle 11:00 alle 13:00 / dalle 16:30 alle 19:30

Domenica e lunedì mattina: chiuso

La mostra sarà visitabile fino alle ore 13:00 del 22 Marzo 2018

 

Un benvenuto all’artista KIKUKO che presenta le sue ultime opere presso la galleria  d’arte Mentana di Firenze.

L’artista, nelle tracce lasciate dal suo pennello, ci fa conoscere e amare la sua bella pittura piena di poesia e vivacità intellettuale.

L’artista cattura le cromie smaglianti e le traspone nei suoi paesaggi immaginari.        Art director , Giovanna Laura Adreani

Sono nata a Kyoto in Giappone.  Sia mio nonno  che mio padre erano pittori di stile tradizionale giapponese. Disegnando immagini nel loro atelier ogni giorno, decisi nella mia infanzia che anch’io sarei dovuta diventare una pittrice. In realtà il mio primo approccio alla pittura ad olio avvenne mentre ero alunna delle scuole  elementari. In seguito, ho studiato all’accademia

e ho lavorato duro in Giappone. Tuttavia, ho voluto vedere altri mondi, così sono andata a Parigi. Ho vissuto a Parigi e a Kyoto e ho lavorato a Parigi. Ho visitato l’Europa e ho capito quanto meravigliosi siano  l’Europa e il Giappone. Infine sono stata in grado di trovare una originale commistione tra la pittura occidentale e quella giapponese. Vorrei guardare alla natura con un sentimento sempre più dolce da ora in poi, e continuare ad imparare e disegnare sempre di più.

Sono lieta di annunciare che le mie opere sono esposte a Tokyo (Giappone), Parigi (Francia) e Firenze (Italia).

Ho esposto  in mostre in Giappone, al Salon d’Automne di Parigi ed in Francia.

Ho esposto alla Biennale di Firenze in Italia nel 2009; 2011; 2013; 2015; 2017.

Nella Biennale di Firenze 2009  ho vinto il  5 ° Premio per opere su carta.

Ho esposto in mostre personali in Giappone e a Parigi (Francia).

Mostra personale presso la galleria d’arte Mentana di Firenze nel 2017 e 2018.

 

 

KIKUKO

Pastose tracce di colore rincorrono le linee del paesaggio donando impressioni che danno significato a campiture che emergono negli accordi di orizzonti che si smorzano per diventare essenza narrativa. Nelle sue opere l’artista interagisce con la religiosità che è propria dei luoghi dove trova l’afflato e ne segna sinteticamente le cose in combinazioni di colore che coinvolgono in un’affascinante compenetrazione nella natura. La pittura di Kikuko Uda si manifesta in un racconto d’ideale pittorico che, trovando ispirazione negli scorci che lasciano intuire panorami amati e diventati, poi, profili vedute, lascia trasparire il suo animo immalinconito in introspezioni che danno valore a una solitudine ricercata come sintesi di vita. Nei suoi dipinti si stagliano i verdi incupiti, dove s’intravvedono tocchi di frutti di speranza che prendono forma in intensi rossi smorzati. I gialli rosseggianti pare attendano i toni grevi dell’autunno. Macchie coloristiche che emergono in campiture che mantengono tracce di contaminazioni cromatiche che sono quelle proprie, dei luoghi che si amano. Il tempo che scorre con i suoi ritmi costanti è nelle linee di nostalgia rappresentata dai presagi dei climi dell’imbrunire che paiono essere presenti in tutti i momenti pittorici dell’artista capace di rendere i luoghi, in forme segnate dai silenzi della natura, intrisi di spiritualità.

Federica Murgia

 

Pasty traces of color chase the lines of the landscape giving impressions that

give meaning to background paintings that emerge in the horizons of agree-

ments that breaks to become essence narrative. In her works the artist inte-

racts with the religiosity that is typical of the places where she finds the ins-

piration and it synthetically marks things in color combinations that involve

a fascinating intermingling in nature. The painting by Kikuko Uda is mani-

fested in a tale of pictorial ideal that, finding inspiration in glimpses that hint

beloved landscapes and become, then, views profiles, reveals his soul for-

lorn in insights that give value to a sought solitude as a synthesis of life. In

her paintings the green darkened stands out, where glimpsed hints of fruits

of hope that take shape in intense red muted. Yellow seems reddish await the

autumn heavy tones. Coloristic spots emerging in background paintings that

retain traces of chromatic contaminations that are own of the places you love.

The passing time with its constant pace is in the nostalgic li-

nes represented by omens of nightfall climates that seem to be pre-

sent in all the artist’s pictorial moments capable of making the pla-

ces, in forms marked by the silence of nature, imbued with spirituality.

 

Federica Murgia

 

 

Portraits of Pinocchio Audrey Traini

Portraits of Pinocchio Audrey Traini

1invito Audrey Traini 2invito Audrey Traini

GALLERIA D’ARTE MENTANA FIRENZE
Spazio A
presenta
a cura di Art Director: Giovanna Laura Adreani
Audrey Traini
Mostra personale dell’ artista
OPENING
Sabato 2 Dicembre 2017
ore 18.00
P.zza Mentana 2/3r – 50122(Fi) – Tel. +39.055.211985
www.galleriamentana.it – galleriamentana@galleriamentana.it
“Portraits of Pinocchio”
WWW.GALLERIAMENTANA.IT
Audrey Traini
Audrey Traini, Nata a Toronto,
Canada nel 1964.
Audrey Traini ha ricevuto una
intensa formazione che spazia
da Computer Graphics e Design
alle Belle Arti.
Nelle sue opere scopriamo una
unicitá che illumina e soddisfa
soggetti tanto differenti che
includono, la tradizione fiabesca, come pure la cultura
contemporanea rappresentata in modo originale nei
suoi lavori. Audrey si reca sovente in Europa per studia-
re i Grandi Maestri e le tecniche dei pittori del Rinasci-
mento; i suoi lavori richiedono grande preparazione
storica e buone conoscenze di architettura e prospetti-
va. Grazie all’uso delle tecniche dei Grandi Maestri e di
quelle offerte dalle palette contemporanee, ha riunito
ed armonizzato le due tradizioni. Audrey ha praticato
per molti anni Belle Arti e Computer Graphics applicate
al mondo del commercio e pubblicità; ha lasciato que-
ste attività da dodici anni per iniziare un nuovo cammi-
no con la sua grande passione ed amore che é la sua
arte pittorica. Non ha rimpianti e continua ad ampliare
la sua sfera del sapere ogni giorno.
Mostra personale dell’ artista
ORARI
La mostra resterà aperta al pubblico
fino al 12 Dicembre 2017
11:00 – 13.00 / 16.00 – 19.30
Domenica e Lunedì mattina chiuso
L’ ARTISTA AUDREY TRIANI È RAPPRESENTATA
PER L’ITALIA DALLA GALLERIA D’ARTE MENTANA
DI FIRENZE.

 

Le vie dell’arte

leviedell'arteGalleria Mentana – Firenze

P.zza Mentana 2/3 r – 50122 (Firenze)

tel. 055.211985 – Fax. 055.2697769

www.galleriamentana.it

galleriamentana@galleriamentana.it

 

Le vie dell’arte

 

Inaugurazione: Sabato 8 novembre 2014 ore 18.00

 

La storica galleria d’arte Mentana,opera nel cuore del centro storico di Firenze, nell’omonima piazza tra il Ponte Vecchio e la galleria degli Uffizi. Oltre ad interessarsi di artisti storicizzati, la galleria si occupa in particolare di promuovere e divulgare nuovi talenti dell’arte contemporanea.

art Director, Giovanna Laura Adreani

 

Interno Galleria

Artisti:

Carlo Guidetti – (ITALIA)  – Archeologia agricola – Digitale su pannello

Cornel Vana – (ROMANIA)  – Concerto, olio su tela.

Yasuyuki Saji  – (GIAPPONE) – Donna con abito rosso – Olio su cartone telato

Luciano Borin – (ITALIA) – Le amiche – Pastello su carta

Orario: 11.00/13.00 – 16.30/19.30

Domenica e lunedì mattina chiuso

Sabato mattina su appuntamento

la mostra sarà visitabile

fino al 30 novembre 2014

 

Viedell'arteleviedell'arte Viedell'arte1

de giovanni luigi specchis firenze

Luigi De Giovanni – SPECCHIA / FIRENZE

“Eventi organizzati in occasione della settima edizione della Giornata del Contemporaneo, promossa da AMACI”

SPECCHIA (LE). Il giorno 8 ottobre 2011: performance che dura tutta la giornata, presso lo Studio “Sutta Le Capanne Du Ripa” (nell’ambito della mostra “Tracks: tracce” che si potrà visitare dal 7 al 20 ottobre 2011). In mostra ci sarà un’opera composta da 25 moduli. Ciascun modulo è traccia dell’intera opera. Durante la performance sul pavimento dello studio verrà messa una polvere chiara che, involontariamente, i partecipanti porteranno via sotto le suole delle scarpe. Le loro orme, nelle strade circostanti, diventeranno Tracks: tracce.

• Orario del vernissage: 07 ottobre ore 19.00

• Dal 07 al 20 ottobre 2011

• Orari di apertura: tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.00 – Ingresso libero.

• Curatori: Testo a cura di Francesca Paba – Allestimento a cura di Stefania Branca

La mostra è organizzata da Il Raggio Verde eventi d’arte (Lecce) – Info: cell. 3292370646; tel. 0833 537034 – e.mail: lmfedeg@libero.it – sito web: www.degiovanniluigi.com.

FIRENZE. In occasione della settima edizione della Giornata del Contemporaneo AMACI il giorno 8 ottobre 2011, l’artista partecipa alla “COLLETTIVA DEGLI ARTISTI DEL CENTRO CULTURALE” presso lo Spazio Culturale Mentana – Via della Mosca, 5 – evento speciale della Galleria Mentana in programma dal 1° al 19 ottobre 2011.

Galleria Mentana – Piazza Mentana, 2/3 r, Firenze T: 055 211985 – 335 1207156 F: 055 2697769

galleriamentana@galleriamentana.it www.galleriamentana.it

 

Tracks: tracce – a cura di Francesca Paba

Con questa mostra l’artista vuole evidenziare l’importanza dei segni da lui lasciati sulla tela, metafora delle bianche tracce trasmesse involontariamente dal percorso delle persone. Con i primi prende forma un dipinto con i secondi la storia grande e piccola dell’uomo.

Tracce sono quelle di un pennello carico di colori. Esse descrivono la storia intima di Luigi, mostrando non solo la sua cultura ma anche quella dei suoi antenati che ne hanno plasmato il carattere. E’ l’artista che parla nel silenzio rivelando il suo conscio e il suo inconscio.

Le sue sono pennellate di sofferenze e di gioie. Sono tracce di sentimenti che danno luogo a spirituali viola, a verdi speranze, a rosse passioni e a neri pessimismi. I colori s’incontrano creando una poesia malinconica: racconto di Luigi De Giovanni.

L’opera in mostra vuole essere espressione di antichi luoghi che conservano o sono tracce del passato: testimonianze dell’umanità non sempre riconosciute e rispettate.

Tracks nei sogni, nella sensibilità di un animo che le dipinge, nei percorsi segnati da lontani tratturi di religiosità della vita. Traccia è un frammento di coccio, ancora testimone del tempo in cui era oggetto, ci dice del lavoro, della cultura: descrive la società a cui era appartenuto.

Venticinque sono i moduli che compongono l’unica opera in mostra e ciascuno, nei segni interrotti e nei colori, racconta l’intero: il particolare che riporta al tutto, al gesto che l’ha dipinto, all’istintività dell’attimo creativo, all’intento dell’artista. L’opera è una mappa che si rifà ai segni reali di un corpo, ad un viso segnato dagli eventi, alla spiritualità nascosta, all’humus che ha alimentato Luigi.

Ogni modulo è una traccia con significato proprio. Da questo si arriva alla performance che prende senso negli inconsapevoli tracciati dei visitatori, che indicano percorsi, che indicano storie. Orme che conducono a luoghi lontani e a più lunghi cammini spirituali, che si vorrebbero mantenere segreti.

Le persone lasciano e intrecciano fisiche tracce del loro passaggio, creano nelle strade pennellate della loro andatura, dapprima dal contorno nitido e ben definito che vanno via via a sfumare. Passi, soste che, più chiaramente, raccontano del gusto di lasciare una traccia come prova di sé e della propria storia.        Francesca Paba

 

 

 

 

 mostra,eventi,arte,art,artista,

mostra di luigi de giovanni “sutta le capanne du ripa specchia lecce

specchia.lucugnano,mostra,pittura,olio,ars,artespecchia.lucugnano,mostra,pittura,olio,ars,artespecchia.lucugnano,mostra,pittura,olio,ars,artespecchia.lucugnano,mostra,pittura,olio,ars,arteLUIGI DE GIOVANNI

 

Objects – oggetti

Opere per raccontare il tempo

6 agosto / 3 settembre 2011

Inaugurazione: sabato 6 agosto – ore 19.00

Studio “Sutta Le Capanne Du Ripa”

Specchia LECCE

Cell.3292370646

La personale di Luigi De Giovanni è organizzata da

Il Raggio Verde edizioni ed eventi d’arte

info: 339.4038939    

www.ilraggioverdesrl.it

info@ilraggioverdesrl.it

http://www.degiovanniluigi.com/

Objects – oggetti

Opere per raccontare il tempo

Oggetti che segnano il tempo nelle tracce del loro uso, nella storia della tecnologia e dell’arte. Primordiali e dell’ultima generazione si confrontano, nelle opere recenti di Luigi De Giovanni, in un dialogo di continuità e di pari dignità. Pinze, tenaglie e forbici, leve del progresso, si riflettono nell’iPad e nei televisori al plasma colorandosi di funzionalità mai superate. L’umiltà e la semplicità dell’utilizzo dei primi diventa continuità nello sviluppo dei secondi: segnando l’evoluzione.

E’ partendo da questo che l’artista fa un’analisi del suo uso degli strumenti classici della pittura per narrare di oggetti che descrivono del mondo di oggi e di quello di ieri. Afferma che l’arte è una ed è legata sia alla competenza tecnica sia alla ideazione creativa, anche nelle rappresentazioni digitali, performative, nonché nelle installazioni. Ecco perché lui non disdegna le moderne espressioni, anzi le riconosce come proprie, soprattutto, in momenti che richiedono, per i suoi discorsi, la partecipazione di molte persone per arrivare, quando è per lui necessario, a performance e installazioni, che diventano racconti o denunce.

Nel mondo dell’artista la pittura è basilare; è nei paesaggi, nelle figure, nelle nature morte o meglio “vive” di fiori recisi o nell’informale con uso di jeans (presenti anche in questa mostra come supporto delle sue descrizioni), che ha significato il suo narrare interiore del tempo che passa. Le opere “Dalle leve all’iPad” rappresentano il discorso dell’oggi, dove l’uomo, in una follia totale, tende a negare il passato come superato e inutile per affermare un presente senza radici ma di apparenze.

                                                                            Francesca Paba

 specchia.lucugnano,mostra,pittura,olio,ars,artespecchia.lucugnano,mostra,pittura,olio,ars,arte

articolo do mauro manunza su luigi de giovanni a cagliari

MOSTRE.
Luigi De Giovanni alla Bacheca di Cagliari: l’anima di un ex sessantottino racconta la selvaggia Barbagia di Seulo e la fine dell’utopia
Dipingendo (in jeans) la Sardegna
Lunedì 13 dicembre 2010

D
al raffinato barocco del Silento al naturale espressionismo della Barbagia di Seulo il passo non è breve. Soprattutto per Luigi De Giovanni, pittore che ama i ricchi ornati della sua terra natale, che dipinge preferibilmente i selvaggi angoli del centro Sardegna e che si rifiuta di salire in aereo: ragion per cui, i periodici trasferimenti tra le dolci alture pugliesi e i ripidi tacchi del meridione barbaricino si trasformano in avventura comunque irrinunciabile.
Da quanti anni sia diventato sardo, l’artista neppure si ricorda. La doppia cittadinanza è sua misura di vita, esattamente come la sovrapposizione dell’esprimersi artistico. Nato popista, si è via via inoltrato nelle trasparenze dell’atmosfera naturale, superando poi le strutture formali per evocare immagini e sensazioni attraverso coloratissime aggregazioni astratte. Si direbbe un tormentato percorso accademico-spirituale, una coerente maturazione di ricerca, se non fosse che tanto pendolarismo pittorico si rivela infine di natura circolare. Tutto infatti continua a convivere, replicandosi senza ripensamenti né abbandoni: i jeans incollati, le geometrie disarticolate, i colori cupi e il segno rabbioso, le rappresentazioni idealizzate, le allegrie cromatiche di fiori, gli alberi primaverili, gli inni alla natura, la disgregazione di equilibri cromatici, le macchie informi che negano la figura. Nato anarchico, De Giovanni se ne andrà testardamente anarchico.
Le apparenti contraddizioni di un artista così particolare sono ora in mostra alla Bacheca di Cagliari. La parte preponderante dell’allestimento (tutte opere di quest’anno, esposte sino alla fine di dicembre) è un omaggio alla spettacolare natura seulese: paesaggi ricchi di fitta vegetazione, grovigli di rami e foglie, vallate incorniciate da creste inaccessibili, pareti che precipitano nel verde, improvvisi bagliori di torrenti e cascate, rocce, antichi lecci, ciliegi in fiore, robusti noci, ombre e luci, frastagliati orizzonti che fra cielo e terra si combattono con delicate sfumature e violente tonalità. Chi va per trekking lungo le andalas di quel paradiso quasi inesplorato può riconoscere scorci di Perdabila, Taccorì, Perdaxinonpesada; e Genn ‘e Serra, dov’è la casa di Giorgio e Maria, il nido d’infanzia di Federica che è moglie del pittore.
Luigi e Federica vivono a Cagliari, ma dividono l’anno spostandosi tra Specchia, Seulo, il capoluogo sardo e i luoghi di allestimento delle mostre. Paesaggi verdi, alberi e cieli nascono barbaricini, mentre i fiori sono “nature vive” che si fanno ritrarre nella città vecchia, rione Villanova. I fiori di De Giovanni sono una continua esplosione di colori vibranti e rifrazioni solari; e sono anche un bignamino di correnti artistiche, offrendo passi che variano dal naturalismo all’impressionismo, dall’espressionismo all’astrattismo, a seconda dell’occasionale tensione dell’autore.
Tensione mai attenuata, sebbene delusa nel correre degli anni. De Giovanni era convinto sessantottino e tale un po’ è rimasto nel profondo. I suoi progetti di scenografia teatrale, quattro decenni fa, sono scuri. L’adesione al pop lo converte alla pittoscultura, perciò strappa pantaloni jeans e li trasforma in quadri materici visionari, animati di colori cupi e di parole che gridano malumore sociale: morte, distruzione, sos, caos, aiuto! Le sue “urla nel buio” denunciano la caduta delle speranze, la fine dell’utopia. Tanti giovani hanno urlato assieme a lui, poi la rabbia si è attenuata, l’epopea della contestazione si è disciolta nei mille rivoli della rassegnazione, dell’ottimismo, dell’adeguamento e dell’opportunità. Anche De Giovanni è cresciuto incontrando svolte positive, ma non ha abbandonato la protesta: ecco i jeans lacerati, incollati al telaio, spennellati e accomunati da due costanti: l’ossessiva scritta “68” e una selva di scale a pioli. Sono le scale dell’arrampicamento sociale di chi, secondo lui, ha “tradito” quella spinta giovanile. Però, a distanza di tanti anni, anche le scale dipinte da De Giovanni sono inserite in ambiente di soffice luce, forse segnale di chiarimento.
MAURO MANUNZAImageFromDB.ashx.jpeg

Valori di Continuità 2010-2011

mostra-valori-continuita-2010.jpg

Presenta:

Valori di Continuità 2010-2011

Inaugurazione: sabato 11 dicembre 2010 dalle ore 17.30

11 dicembre 2010 – 18 gennaio 2011

“Valori di continuità” è una manifestazione artistica collettiva, a cadenza periodica, che la galleria Mentana di Firenze organizza da tanti anni e vuole essere un riconoscimento del lavoro per la divulgazione dell’arte. In quest’occasione ciascun artista presenta alcune sue opere rilevanti, che siano esplicative del loro personale modo d’intendere l’arte.

Un variegato incontro di mondi che si confrontano, che sintetizzano la vita e l’impegno per il riconoscimento di un’idea dell’arte. Pittori, scultori che interpretano il loro pensiero sintetizzandolo in dipinti e sculture di grande significato. Una mostra che presenta l’intimo mondo di ciascuno, fatto di turbamenti, gioie e ansie: che si manifesta in colori, forme e sensazioni.

Valori di Continuità 2010-2011” è per la galleria d’arte Mentana, la Direttrice e il suo Staff, anche, un’occasione per salutare gli artisti e gli estimatori d’arte che La frequentano con un brindisi di auguri. Federica Murgia


Artisti partecipanti:

 

Marialuisa Sabato

Franco Lastraioli

Clara PolvanI

Vivien Schimidt

Luigi De Giovanni

Dr.George

Marcello Franceschini

Rosario Bellante

Anna Luisa Roma

BIANCA VIVARELLI

ANNIE GHERI

Angele Audibert Beltramo

Ida Coppini

Francesca Coli

Roberto Lucato

Patrizia Voltolini

Adriana Zampieri CalaNDrino

Mario Schifano

Monica Pignat

Liviana Poropat

GIAMPAOLO TALANI

Salvatore Magazzini

SERGIO BENVENUTI
JOHANNA ORAS

 

Galleria D’Arte Mentana

Piazza Mentana, 2 – 3 – 4r.
50122 – Firenze

tel./fax +39 (0)55 211985

E.mail: galleriamentana@galleriamentana.it

http://www.galleriamentana.it/

Orario di apertura al pubblico

Oraio invernale: 11 – 13, 16.30 – 19.30

Chiuso Lunedì mattina e Domenica

Domenica su appuntamento cell. 335 1207156